Venerdì 26 luglio alle 19.00, presso il Faro di San Cataldo, Claire Bosi condividerà un momento performativo e installativo nell’ambito della ricerca che ha portato avanti a Bari nel corso del mese di giugno.

L’indagine si è sviluppata lungo tre linee di lavoro: il mare e il lavoro connesso alla dimensione marina, visto attraverso lo sguardo dei pescatori sopravvissuti ai cambiamenti economici e legislativi; la trasmissione della memoria affidata ai canti e ai racconti popolari; l’architettura.

L’artista ha dunque operato all’interno di un vasto terreno, costruendo una rete di relazioni con/tra pescatori, architetti, musicisti e ricercatori locali, ponendosi così come un ponte tra sfere di vita e di lavoro diverse.

Claire Bosi ha cercato di superare l’inaccessibilità dei luoghi così come della memoria, sovvertendo il binomio soggetto/oggetto e aprendo canali di relazione tra ricerca e sapere popolare, facendo del canto popolare un’esperienza collettiva.

Un’archeologia della memoria personale che diviene collettiva tramite la sua archiviazione effettuata durante la ricerca. Riprende vita attraverso i processi di riattivazione di questa memoria condivisa con 41°08’24’’ latitudine Nord // 16°50’49’’ longitudine Est .

Una installazione da percorrere, 370 gradini, 62,6 metri di altezza, al Faro di San Cataldo.
Il suono pervade la scala a chiocciola,
frammenti di un’esperienza condivisa prendono forma di materia sonora, fiabe, testi, immagini in movimento, cartoline postali, cartine nautiche di un percorso.
Il suono del mare entra dalle fenditoie del Faro, la materia sonora si diffonde nell’aria, per tornare al mare.

Claire Bosi  was born in Ponte dell’Olio (Piacenza, Emilia-Romagna, Italy) in 1985, artist Paris based, she has been selected for several exchange programs and research grants in France and USA . Her research interests are in continuous evolution alternating between the theory and practical approach. Her research focuses on the geography of memory, the boundaries between self and space, and the function of memory in the process of one’s identity formation.
In her work she addresses themes concerning the connection between personal biography and history, the relationship between the dimensions of private and collective experiences, and the narrative power of sound and images linked to their ability to develop a story, focussing on story telling through fragments of everyday life, and giving the viewer the opportunity to develop their own reference imagery.Her artistic practice is articulated through different languages and mediums ranging from photography to moving images, from installation to sound.
clairebosi.net

Un grazie profondo a: Anna Santomauro, Stefano Demaledetti, Andrea Vara, Fabio Gnali, Andrea Pizzi, Silvia Sivo, Patrizia Pirro, Carmine Damiani, Gaetano Serafino e famiglia, Daniel Hosner, Walter Zuppa, i Radio Amatori di Bari, Oscar Portoghese, Lello Cafaro, Pescatori di Bari, la ciurma del Nicolaus, in particolare il Pupillo Vincenzo, i pescatori del Molo di Sant’Antonio, la Capitaneria di Porto di Bari – Ufficio Operativo e Katia Ottomano, la Marina Militare, Mari Fari Taranto, Pierri Vincenzo Giovanni, Comandante Luigi Fornaro, il team di Vessel, Xscape e Momang

 

Radio Materiality is part of Materiality. Materiality is a two-years European project that is being developed in collaboration between Wyspa in Gdańsk, Vessel in Bari, Instituto Politécnico de Tomar and Kibla in Maribor. It explores the visual, sensual, transformative, political and scientific aspects of materials.

Materiality is supported by Cimetta Fund + Program “Kultura”

Partners: XScapeMoMAngControradio

 

This project has been funded with support from the European Commission. This project reflects the views only of the author, and the Commission cannot be held responsible  for any use which may be made of the information contained therein. With the support of the Programm Kultur of the European Union.