l viaggio di ricerca sponsorizzato da Dedalus Award è giunto a metà di un percorso durante il quale Viviana Checchia e Anna Santomauro hanno incontrato interessanti organizzazioni, artisti e curatori. Uno dei primi incontri è avvenuto con Elizabeth Grady, del team di A Blade of Grass, con cui hanno avuto una conversazione informale per poi partecipare a uno degli eventi organizzati da ABOG intitolato Aesthetics of Doing: Is Socially Engaged Art Always Progressive? Tra gli speaker Maureen Connor, Joshua Decter, Marc James Léger e Deborah Fisher (http://www.abladeofgrass.org/attend/aesthetics-of-doing-is-socially-engaged-art-always-progressive/).

Le curatrici sono state al Queens Museum, un’istituzione dall’aperta propensione verso le pratiche artistiche sociali e attenzione per la propria comunità. Durante la visita al museo Anna e Viviana hanno avuto il piacere di trascorrere del tempo e discutere di Socially Engaged Art con Tom Finkelpearl e Tania Bruguera.

Oltre agli incontri strettamente legati alla ricerca, le curatrici hanno avuto modo di conoscere da vicino organizzazioni come ISCP (http://www.iscp-nyc.org/), Flux Factory (http://www.fluxfactory.org/) e Smack Mellon (http://smackmellon.org/) e di capire come funzionano organizzazioni non profit, programmi di residency e studio per artisti, oltre ad avere una visione più ampia della scena artistica newyorchese.

Chicago è stata la seconda tappa del viaggio.
Grazie all’incredibile supporto di Stephanie Smith, direttrice dello Smart Museum di Chicago, Viviana e Anna hanno attraversato la città con i suoi progetti, gli artisti, i curatori e le istituzioni che ne fanno parte.

Chicago si è presentata come la città delle pratiche sociali facendo da subito piombare le curatrici in questo mondo. Il 26 di Aprile infatti il Museum of Contemporary Art Chicago – MCA ha organizzato un simposio intitolato Out There: Contemporary Practice, Art, and Civility. 

Il simposio ha esplorato le relazioni tra pratiche contemporanee, impegno civico, arte, e il lavoro dei musei, mettendo in dialogo artisti, attivisti, curatori, educatori, e storici per esaminare questioni legate alla collaborazione, alla pratica sociale, al community outreach e all’impegno civico.

Sono state esplorate domande come: quali sono i comportamenti più appropriati per artisti e musei? Quali sono i le domandi etiche, critiche e pratiche che i practitioners si stanno ponendo oggi? Quali metodologie, sensibilità, e pratiche artistiche stanno cambiando il mondo dei musei?

Per l’occasione sono intervenuti: Ernesto Pujol, performance artist, coreografo sociale e educatore; i fondatori di Design 99, Gina Reichert e Mitch Cope, che si occupano di investigare nuovi modelli di arte contemporanea e pratica architettonica a Detroit; Sally Tallant, direttrice della Bienniale di Liverpool, la Bienniale di Arte Contemporanea Internazionale della Gran Bretagna, precedentemente responsabile del programma pubblico alla Serpentine Gallery, London; Ivy Wilson, professore associato di Inglese e direttore di Studi Americani alla Northwestern University; Emmanuel Pratt, fotografo, urban designer, e agricoltore, ed anche direttore della Fondazione Sweet Water a Chicago e professore di urban development; Can Altay, architetto, artista, designer, e studioso che vive a Istanbul; Lisa Yun Lee, direttrice della Scuola d’Arte e Storia dell’Arte dell’Illinois a Chicago; e Amy Mooney, professoressa associata di storia dell’arte e visual culture al Columbia College Chicago, insieme a molti altri.

Che grandioso modo di dare il benvenuto a Viviana e Anna!

A Chicago Viviana ed Anna hanno dedicato gran parte del loro tempo al caso studio al quale  si stanno riferendo durante la loro ricera: Culture in Action una mostra curata da Mary Jane Jacob nel 1993 a Chicago. Viviana e Anna hanno incontrato la curatrice per una dettagliata intervista relativa alla mostra così come alcuni degli artisti che hanno preso parte a questo innovativo esperimento come Iñigo Manglano Ovalle.

In parallelo hanno anche analizzato il nuovo sviluppo delle SEAP a Chicago incontrando artisti e curatori che operano in questo contesto oggi giorno: Michael Rakowitz le ha invitate nel suo studio ed offerto loro i suoi datteri speciali e condiviso con loro il più possibile i suoi progetti con e sulle comunità; Jim Duignan ha guidato le ricercatrici attraverso la Hull house (http://www.uic.edu/jaddams/hull/) ed ha anche presentato la sua pratica così come il suo progetto Stockyard Institute (www.stockyardinstitute.org/) in una conversazione molto profonda ed interessante tenutasi intorno ad un tavolo da gioco; i membri di InCubate (http://www.incubate-chicago.org) hanno presentato il loro progetto, uno dei più noti è la Sundays Soup, e la loro percezione della città.

L’ultimo giorno per Anna e Viviana a Chicago si è concluso incontrando Dieter Roelstraete, Stephanie Smith e La Keisha Leek dopo di che han lasciato Chicago per trasferirsi a Houston dove son ora in residenza presso l’Alabama Song.

Chicago è stata un’ispirazione per Viviana e Anna alla quale si riferiranno certamente in futuro. Un ringraziamento speciale va a Stephanie Smith che ha supportato la creazione concettuale di questa research trip sia per Chicago che per Houston così come a Alessandra Pomarico, Annalisa Milella e Irena Knezevic che hanno aperto le loro a Anna e Viviana.