Un progetto pedagogico transdisciplinare che favorisce l’incontro tra artisti e curatori – la cui pratica adotta metodologie cooperative e la cui ricerca si manifesta attraverso processi sociali e politici – e gruppi e progetti già attivi sul territorio e non solo.

Attraverso moduli formativi e tavoli di lavoro guidati da artisti, curatori, attivisti ed,esperti in varie discipline, le attività attraverso le quali si articola il programma dell’IIM si interrogano problematiche, urgenze e specificità di un’area che si posiziona tra il sud dell’Europa e il Bacino del Mediterraneo, tanto nella sua geografia quanto nella sua dimensione culturale.

All’interno dei padiglioni 140 e 141 della Fiera del Levante di Bari, recuperati e reinterpretati in collaborazione con il collettivo Kid A Playground Architecture, l’IIM connette la dimensione teorica a quella pratica attraverso l’uso di metodologie curatoriali e di co-ricerca come la Participatory Action Research.

L’IIM è un centro di produzione e di ricerca informale aperto ad una cittadinanza estesa che stimola  co-creazione di sapere e ricompone una coscienza collettiva di appartenenza ad un comune immaginario transnazionale. Promuovendo lo scambio e la mobilità attraverso il superamento fisico e concettuale dei confini locali, il progetto vuole attivare nuove ecologie culturali che connettano molteplici dimensioni locali a urgenze e problematiche di carattere planetario.

La programmazione dell’IIM si svilupperà a partire da giugno 2018 attraverso workshop, talk, residenze, produzione di podcast, eventi aperti al pubblico, esposizioni, proiezioni e attività editoriali.

Nella sua prima fase di lavoro IIM si concentra sugli usi, funzioni e modelli possibili di governance del padiglione, reinventando attraverso forme dialogiche e auto-riflessive i modelli già esistenti e aprendo la ricerca e la riflessione ad esperienze e pratiche appartenenti a geografie e contesti eterogenei.