Domenica 2 Settembre 2018

Dalle ore 15 alle ore 15:30
Visita del Padiglione dell’Istituto per l’Immaginazione del Mediterraneo con Luigi Coppola
presso Fiera del Levante, Lungomare Starita 4, Bari / Ingresso Monumentale – Padiglione 140/141


Dalle ore 16 alle ore 18
Workshop condotto da Luigi Coppola
Casa delle Donne del Mediterraneo, Piazza Balenzano 18B, Bari (area mercato)

Il concetto di popolazioni evolutive, meglio conosciute come miscugli di semi, ha origine nel 2013 ad opera del genetista Salvatore Ceccarelli. A seguito dello scoppio delle guerra civile in Siria, è costretto ad abbandonare le ricerche condotte con i contadini locali sull’evoluzione genetica partecipativa dei cereali. Alcuni anni prima aveva portato con se una piccola quantità di semi di cereali in Italia, centinaia e centinaia di varietà, raccolte e riprodotte dai contadini siriani.

Quei semi vengono riprodotti in varie regioni italiane e da lì a pochi anni la pratica del miscuglio e dell’evoluzione genetica partecipativa si è diffusa sempre di più e sta scuotendo dalla base le certezze culturali rispetto all’idea di monocultura, di uniformità, di selezione genetica.
La carica rivoluzionaria delle popolazioni evolutive risiede nell’intrinseca capacità di rispondere eticamente alle maggiori sfide agroecologiche del presente: assicurare la sicurezza alimentare nonostante le incertezze legate al cambiamento climatico, arricchire l’agrobiodiversità e migliorare così le caratteristiche nutrizionali dei cibi, riportare il controllo dei semi nelle mani dei contadini e  agricoltori praticando così una forte azione partecipativa e di commoning.

Le popolazioni evolutive hanno la capacità di evolversi nel tempo, di adattarsi alle condizioni climatiche e di suolo, di lasciare alla terra scegliere le varietà da far crescere. Scelta agricola che si presta a diventare una metafora di accoglienza della diversità senza pregiudizi in grado di trasformare le strutture di potere esistenti. Coltivare l’idea di popolazione evolutiva significa fare una scelta culturale di fondo, semplice e rivoluzionaria, sfuggendo alle logiche della dominazione della natura, dell’uniformità, della monocultura e abbracciando logiche di ibridazione intraspecie, contaminazione, circolazione e complessità.
A seguito della residenza di Agosto che lo ha visto impegnato in un percorso di ricerca e confronto con alcuni soggetti e gruppi locali, nel contesto dell’Istituto per l’Immaginazione del Mediterraneo, l’artista Luigi Coppola invita i partecipanti del workshop a una prima tappa di riflessione collettiva, con un focus dedicato alle popolazioni evolutive, al loro potere evocativo e generativo di forze politiche e culturali stimolatrici di cambiamento.

Partendo dall’esperienza del Parco Comune dei Frutti Minori, “parco della bellezza partecipata e della biodiversità locale”, nato a Castiglione d’Otranto all’interno della Scuola di AgricUlture  (in collaborazione con la Casa delle Agricolture), questo primo incontro corale nasce con l’intenzione di costruire un dialogo e connettere attivamente le pratiche legate alla cura del bene comune e alla sostenibilità nell’agricoltura, alla ricerca di modalità per un’azione comune, e per una co-progettazione sinergica che conduca verso il nuovo anno.


Luigi Coppola | Presentazione pubblica
Dalle ore 18:30 alle ore 20

All’interno della ricerca per l’Istituto per l’Immaginazione del Mediterraneo, Luigi Coppola introdurrà pubblicamente la sua recente pratica relativa al concetto di popolazioni evolutive con un focus dedicato alla progettualità avviate da Casa delle Agricolture, una piattaforma pedagogica con sede a Castiglione d’Otranto, la quale combina l’apprendimento agro-ecologico alle modalità e strategie tipiche dei sistemi artistici e culturali. Tra queste la Scuola di AgricUlture: laboratorio permanente di agricoltura sociale, organica, rigenerativa e di attivismo culturale.

A seguire un piccolo rinfresco a cura di Ethnic Cook e Notte Verde

Bio

Luigi Coppola è un artista attivo nei campi dell’arte pubblica, performance video e installazioni. La sua ricerca si sviluppa attraverso le pratiche partecipative e azioni politicamente motivate, frutto di un’analisi specifica sugli aspetti culturali, sociali e politici di un determinato contesto. La sua pratica artistica deriva da una combinazione di esperienze formative e professionali differenti. Consegue dapprima una laurea in Ingegneria ambientale e un Dottorato in Analisi dei rischi, e al contempo si forma nel campo delle arti visive e performative.

Luigi Coppola ha realizzato progetti, performance e installazioni in molteplici contesti internazionali, tra i quali: Parco Comune dei Frutti Minori, Castiglione d’Otranto, 2014-ongoing; Fondazione Merz Torino, 2018; BAK Utrecht, 2018; Kunsthaus Graz, 2017; Quadriennale Roma, 2017; Kumu Art Museum, Tallinn, 2017; Teatro Continuo, Milano, 2016; Parckdesign, Brussel, 2016; Athens Biennale, Atene, 2015; Kadist Art Foundation, Parigi, 2012; Steirischer Herbst, Graz, 2012 e la Democracy Biennale, Torino 2009. È stato Direttore Associato dell’ Urban Art Biennale in Bordeaux – Evento 2011, art for an urban re-evolution e parte del gruppo di ricerca in Arte nella società presso l’ Accademia di Tilburg, Olanda.