O.P.E.N.
Orizzonti possibili ed ecologie narrative dal Mediterraneo

Opening dei padiglioni 140 e 141
dopo i lavori di ristrutturazione a cura di Kid A Playground Architecture

con una selezione di conversazioni e video con artisti e curatori
dai programmi Radio Materiality e Terra Piatta a cura di Vessel
8 – 16 settembre 2018

Inaugurazione sabato 8 settembre h 10

Giorni di apertura: 8 – 9 – 14 -15 -16 settembre
Orari di apertura: h 10.00/13.00 -17.00/21.30

 Fiera del Levante
Lungomare Starita 4, Bari / Ingresso Monumentale – Padiglione 140/141

Vessel è lieta di annunciare l’apertura del padiglione che ospiterà l’Istituto per l’Immaginazione del Mediterraneo (IIM) con una settimana di presentazione al pubblico dello spazio e del programma, in coincidenza con la 82ma edizione della Fiera del Levante.

L’evento restituisce parte della ricerca condotta da Vessel all’interno del contesto socio-politico e culturale pugliese, dal 2011 ad oggi, con una particolare attenzione rivolta alla città di Bari e all’area rurale che si sviluppa intorno a Foggia.

Gli artisti e i curatori richiamati sul territorio nel corso degli anni, attraverso programmi educativi e di residenza temporanea, hanno esplorato l’identità locale sotto la lente dei fenomeni di transizione che interessano la gestione dei beni comuni, la valorizzazione del patrimonio agricolo, il recupero della memoria popolare, la narrazione della multiculturalità, i nuovi modelli di equità economica e sociale. Il risultato di questa indagine a più voci ha avuto esito nella ridefinizione di un immaginario fortemente orientato su un asse geografico rivolto a Sud-Est.

L’IIM, nato con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale nell’ambito del Piano Azione Coesione Giovani No Profit, è un progetto pedagogico transdisciplinare che favorisce l’incontro tra artisti e curatori – la cui pratica adotta metodologie cooperative – e gruppi o progetti già attivi sul territorio.

L’obiettivo è la realizzazione di un centro di produzione e di ricerca informale aperto ad una cittadinanza estesa, che stimoli la co-creazione di sapere e ricomponga una coscienza comune di appartenenza a un immaginario collettivo transnazionale. Promuovendo lo scambio e la mobilità attraverso il superamento fisico e concettuale dei confini locali, il progetto vuole attivare nuove ecologie culturali che connettano le istanze locali ad urgenze e problematiche di respiro internazionale.

Il percorso proietta lo sguardo sulla futura programmazione dell’IIM con una serie di tracce dalle ricerche sviluppate nell’ambito delle residenze che hanno coinvolto gli artisti Beatrice Catanzaro, Luigi Coppola, Ehsan Fardjadniya e la curatrice Barbara Mahlknecht. Attraverso conversazioni con studiosi e attivisti, laboratori pubblici e ricerche sul campo, l’indagine si estende ad analizzare le forme di organizzazione locali modellatesi su pratiche legate all’ospitalità e alla cura, al patrimonio agricolo in un’ottica bio-dinamica e attenta alla preservazione delle differenze nelle piccole comunità, alla complessità del tema delle migrazioni e a come le specificità dell’arte possano incidere concretamente sul contesto nel quale si inseriscono.

Progettazione arredi a cura di Ateliers Romeo.