MISSION

vessel è una piattaforma per lo sviluppo di un pensiero critico legato a problematiche culturali, sociali, economiche e politiche attuali. Definendo la nostra pratica come politica, approcciamo i nostri temi di interesse usando gli strumenti che l’arte e la cultura offrono. Siamo interessati nell’esplorare le pratiche artistiche  sociali in relazione al loro contesto di emergenza, alle geografie e psico-geografie che le riguardano e al loro inserimento in convenzioni dettate da ideologie politiche preesistenti. Siamo curiosi di interrogare come l’immaginazione sociale può essere visualizzata e come i suoi concreti risultati estetici possono articolare strategie di resistenza al dominante ordine neo-liberale.

Per articolare la nostra pratica adotteremo una metodologia che cercherà di incorporare un ampio spettro di discipline come la geografia, le scienze politiche, l’antropologia e la sociologia. Attraverso questa strategia intendiamo facilitare l’interazione e lo scambio fra differenti soggetti che abbiano lo scopo di creare una conoscenza multi-disciplinare che possa far luce sui limiti e sulla criticità di lavorare unilateralmente nello scenario contemporaneo.

Collettivamente, come gruppo curatoriale, abbiamo deciso che il focus di Vessel per i prossimi due anni sarà sulla geopolitica e sulle pratiche artistiche sociali. Rispetto al primo, il nostro approccio sarà di pensare alla oggettività dei confini geografici come definiti dal corrente imperativo delle mappe in modo da ridefinirlo in modo soggettivo, attraverso strumenti che derivano da diverse discipline. vessel penserà all’aerea geografica di Bari, il posto in cui l’istituzione opera a dove ha sede, in modo da riconsiderare la tradizionale lettura del Sud Italia nella direzione Sud-Nord (una visione verticale del mondo) in favore di un modo di pensare orizzontale che lo guidi verso l’Est della mappa (I Balcani) e in un modo più ampio verso la riconsiderazione del Bacino del Mediterraneo. Questo modo di leggere l’attuale geografia ribalterà il parametro Occidente-Oriente verso la meno esplorata categoria Sud verso Est.

Questo processo di ricerca aprirà una serie di importanti problematiche relative alla storia della Regione e genererà un modo alternativo di pensare rispetto alla corrente struttura socio-economica, politica e culturale del globo.

Rispetto, invece alle pratiche artistiche sociali, nonostante siamo conoscenti della massiccia attenzione dedicata a queste pratiche nel mondo dell’arte contemporanea e i problemi che da ciò ne derivano, il nostro contributo riguarderà tre ambiti: 1) la specificità del contesto: il focus di esplorazione rimarrà la Regione Puglia; 2) l’approccio teorico: consisterà nel preservare i due aspetti dell’arte, l’eteronomia (il sociale) e l’autonomia (l’estetico) piuttosto che includere la produzione di un effettivo risultato il cui prodotto correrebbero il rischio di rappresentare le stesse dinamiche che operano nel contesto locale. Noi considereremo le pratiche sociali come lo spazio in cui sarà possibile aprire una dinamica di ‘immaginazione sociale’; 3) lo spazio di esplorazione: questa dimensione testerà i limiti e i gap fra lo spazio simbolico, il risultato prodotto e l’impatto di quel risultato.

vessel è cosciente che un approccio concettuale multidimensionale, come quello descritto sopra, richiederà l’incorporazione di differenti media e strategie che risponderanno, caso per caso, alle tematiche oggetto d’indagine a faciliterà lo viluppo di un dimensione estetica immaginativa in cui una serie di possibili alternative potranno essere messe alla prova. Nessun risultato definitivo verrà creato attraverso le pratiche sociali e politiche, ma ciò che ci interessa è ampliare attraverso queste strategie estetiche il sempre più ridotto spazio per mettere in dubbio e porsi delle domande.